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Le nostre Tradizioni

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Madonna delle Grazie

La prima tradizione riguarda il rinvenimento della statua della “Madonna delle Grazie”. A tal proposito vi sono due versioni diverse:

la prima è del Tedeschi: “in una Chiesetta in vicinanza dell’abitato avvi una statua di marmo bianco, che sembra scultura autentica, rappresentante la Vergine. Si vuole che i bovi che la trasportavano sopra un carro, non si dice per qual altro paese, presero la direzione di Simbario, fermandosi in quel sito, dal quale fu impossibile di poterla rimuovere, e dove poscia fu eretta la Chiesa”.

La seconda versione ci viene presentata dallo Scopacasa.

“Una grossa statua è stata vista sulla spiaggia del mare nei pressi di Soverato. Tanti carri partitisi da numerosi paesetti, addobbati per bene, sono andati a prenderla. La statua di marmo, tutta di un pezzo, si rese ancora più pesante di modo che nessuno è riuscito a smuoverla. Da Simbario tra gli altri, si partì anche un certo “Patoscia” con un carro sgangherato, con due mucche scheletriche. Figuratevi come sia stato preso in giro, quante caricature, quante umiliazioni, verso quest’anima tanta semplice ma piena di fede. Arrivato al mare, di notte, questo poveretto scese per riposarsi un po’ ma, quale non fu la sua meraviglia, svegliandosi vedere la Madonna sul suo misero carro. Prese la strada di ritorno, ma giunto a Simbario, le bestie tirarono un po’ avanti e si fermarono in un luogo dove si ergevano dei pioppi e dove scorreva una fontana tanto fresca. Anche qui, essendo ormai buio, scese “Patoscia” per prendersi un boccone e distendersi un po’. Al mattino era già squadrata la chiesetta che doveva sorgere. Mentre sul tronco di un grosso pioppo si intronò la pesante statua.

(Il tronco del pioppo loricordano molte persone anzi col coltello tagliavano dei pezzetti come reliquie).

Con l’aiuto di tutti, si eresse il tempio, crebbe la devozione e anche i voti si moltiplicarono e tra l’altro furono dati parecchi capi di bestiame. Ma i briganti non risparmiarono nei loro saccheggi neppure ciò che era stato offerto alla Madonna delle Grazie. E’ inutile dire che pian piano la fede si affievolì e la grandiosa fiera e festa che aveva luogo a Simbario fu portata altrove. Ma è da alcuni anni che c’è una pioggia di offerte, specialmente da parte degli emigrati sparsi in tutto il mondo e la chiesetta, a Lei dedicata, è stata restaurata, abbellita, decorata da destare ammirazione ed entusiasmo a chiunque si reca a vedere e a pregare”.